Lo stress lavoro-correlato è una delle maggiori sfide per la salute che dobbiamo affrontare in Europa poiché interessa circa un quarto dei lavoratori.
Ben il 50 – 60% delle giornate di lavoro perse sono imputabili ad uno stress eccessivo sul lavoro e questo si stima costi all’Unione Europea circa 20 miliardi di Euro.
La definizione
Il Burnout è un fenomeno di stress causato da una prolungata pressione sul lavoro che supera la capacità individuale di affrontarla. Provoca un esaurimento fisico, emozionale e mentale, cinismo, inefficienza ed insicurezza nelle attività lavorative.
Chi è a rischio?
Le persone che sono maggiormente a rischio di burnout includono:
- le persone che sono viste come “top performers” o “in prima fila”;
- le persone che, partendo da una motivazione iniziale alta, si sono scoraggiate e disilluse;
- le persone che antepongono la carriera a tutto e non riescono più a sopportare la pressione lavorativa;
- le persone che operano in attività di cura e di sostegno (lavoratori nel sociali, nel servizio sanitario, insegnanti).
COSA BISOGNA CONTROLLARE?
Il burnout mina la produttività e l’energia, lasciando chi ne è colpito sempre più senza aiuto, scoraggiato, cinico e risentito. Molti hanno giorni in cui si sentono annoiati, sovraccarichi o non apprezzati. Se ti senti in tali condizioni per gran parte del tuo tempo, è possibile che stia vivendo un’esperienza di burnout. Ecco alcuni segnali d’attenzione:
- ogni giorno è un brutto giorno
- non ti interessano né il lavoro né la vita a casa
- sei sempre stanco/a
- molte delle cose che fai quotidianamente appaiono noiose o superiori alle tue forze
- sembra che nulla di quel che fai è utile o apprezzato.
Gli effetti negativi del burnout colpiscono ogni area della tua vita, comprese le dimensioni personali e sociali. Esso può anche causare danni fisici a lungo termine rendendoti vulnerabile alle malattie come raffreddori ed influenze. A causa delle sue varie conseguenze è importante affrontare al più presto il burnout.
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